The online opera guide to ELISIR D’AMORE
Get to know the Synopsis of the opera ELISIR D’AMORE by Gaetano Donizetti. In a 4-minute film you will watch the most important actions. Enriched with role descriptions and informative illustrations.
OVERVIEW & DIRECT ACCESS
Content
♪ Synopsis in 4 minutes - YouTube Video
♪ Link to the opera portrait (with interesting informations, and great Youtube Videos)
♪ Top 5 Highlights of the opera
Libretto
♪ Act I (The rural-scene, the village-scene)
♪ Act II (The marriage-scene)
The Synopsis of ELISIR D’AMORE in 4 minutes
The Opera Portrait to ELISIR D’AMORE
The link to the Opera Portrait with interesting facts and great YouTube Videos about ELISIR D’AMORE
The written Synopsis of ELISIR D’AMORE
The roles
Adina, a rich tenant farmer and capricious girl
Nemorino, a farmer and simple young man
Belcore, a sergeant garrisoned in the village
Dulcamara, an itinerant quack
Synopsis
Nemorino is a shy and somewhat simple-minded farmer. He is in love with the wealthy and handsome Adina. But Adina doesn’t pay any attention to him. During a work break she reads to her workers from the book of Tristan and Isolde and amuses herself about how the two had found each other by means of a love potion. Nemorino listens with interest from afar.
A group of soldiers arrives in the village. The conceited sergeant Belcore recruits for the army and courts the pretty Adina. Adina, flattered, rejects him. Once again Nemorino expresses his love to Adina, but she laughs at him. Nemorino is desperate.
A crowd comes together in the village square. The travelling quack Dulcamara offers his remedies against all sorts of ailments. Nemorino remembers Adina’s story and asks Dulcamara if he also has a love potion. Dulcamara is happy about an easy business and sells the unsuspecting a bottle of wine as a love potion. However, with effect only in 24 hours (when Dulcamara will have left the village).
Nemorino finishes the bottle immediately. Soon he sings happily to himself. Adina sees and talks to him, surprised since she has never seen him so happy before. Nemorino replies that he will be together with his lover tomorrow. Adina, in the opinion that Nemorino means another girl, is hard hit in her vanity.
So, it’s highly convenient that Belcore’s passing by. Adina promises him the wedding. The wedding date will be in six days, which amuses Nemorino, because he will have won Adina’s love by then. Suddenly Belcore gets the message that his regiment has to move in the following day. Adina and Belcore agree on an immediate wedding. Nemorino implores Adina to postpone the wedding for one day. But nobody listens to the desperate Nemorino.
Nemorino turns to Dulcamara. He recommends him to buy a second bottle to speed up the effect. But Nemorino has spent all his savings on the first bottle. His rival Belcore comes up with the idea. Nemorino shall enlist as a soldier. With the money he could buy the second bottle. So Nemorino signs the recruiting document and buys Dulcamara’s Elisir to win Adina’s heart before the wedding.
In the meantime, a village girl has learned that Nemorino’s rich uncle has died and bequeathed a pretty sum to him. Suddenly the unaware Nemorino is surrounded by the village girls. Nemorino is now convinced of the effect of the love potion. Dulcamara, amazed at the effect himself, boasts of the miracle cure.
Adina, who knows nothing about the death of Nemorino’s uncle, learns from Dulcamara that Nemorino has sold himself to Belcore because of her. The moved Adina repays the recruiting fee. She brings the document to Nemorino and confesses her love. Nemorino is in seventh heaven. Dulcamara praises his love potion and the whole village buys the wonderful essence.
The Top 5 highlights of ELISIR D’AMORE
Quanto è bella, quanto è cara - Pavarotti
Chiedi all’aura lusinghiera - Pavarotti / Battle
Una furtiva lagrima - Caruso
Per me sei libero - Sutherland
LIBRETTO
ACT I
| Scena prima Il teatro rappresenta l’ingresso d’una fattoria. Campagna in fondo ove scorre un ruscello, sulla cui riva alcune lavandaie preparano il bucato. In mezzo un grande albero, sotto il quale riposano Giannetta, i mietitori e le mietitrici. Adina siede in disparte leggendo. Nemorino l’osserva da lontano. |
| Giannetta e Coro Bel conforto al mietitore, quando il sol più ferve e bolle, sotto un faggio, appiè di un colle riposarsi e respirar! Del meriggio il vivo ardore Tempran l’ombre e il rio corrente; ma d’amor la vampa ardente ombra o rio non può temprar. Fortunato il mietitore che da lui si può guardar!Nemorino Quanto è bella, quanto è cara! (osservando Adina, che legge) Più la vedo, e più mi piace… ma in quel cor non son capace lieve affetto ad inspirar. Essa legge, studia, impara… non vi ha cosa ad essa ignota… Io son sempre un idiota, io non so che sospirar. Chi la mente mi rischiara? Chi m’insegna a farmi amar?Adina (ridendo) Benedette queste carte! È bizzarra l’avventura.Giannetta Di che ridi? Fanne a parte di tua lepida lettura.Adina È la storia di Tristano, è una cronaca d’amor. |
| Coro Leggi, leggi.Nemorino (A lei pian piano vo’ accostarmi, entrar fra lor.)Adina (legge) «Della crudele Isotta il bel Tristano ardea, né fil di speme avea di possederla un dì. Quando si trasse al piede di saggio incantatore, che in un vasel gli diede certo elisir d’amore, per cui la bella Isotta da lui più non fuggì.»Tutti Elisir di sì perfetta, di sì rara qualità, ne sapessi la ricetta, conoscessi chi ti fa!Adina «Appena ei bebbe un sorso del magico vasello che tosto il cor rubello d’Isotta intenerì. Cambiata in un istante, quella beltà crudele fu di Tristano amante, visse a Tristan fedele; e quel primiero sorso per sempre ei benedì.» |
| Tutti Elisir di sì perfetta, di sì rara qualità, ne sapessi la ricetta, conoscessi chi ti fa!Scena secondaSuono di tamburo: tutti si alzano. Giunge Belcore guidando un drappello di soldati, che rimangono schierati nel fondo. Si appressa ad Adina, la saluta e le presenta un mazzetto.Belcore Come Paride vezzoso porse il pomo alla più bella, mia diletta villanella, io ti porgo questi fior. Ma di lui più glorioso, più di lui felice io sono, poiché in premio del mio dono ne riporto il tuo bel cor.Adina (alle donne) (È modesto il signorino!) Giannetta e Coro Nemorino |
| Belcore Veggo chiaro in quel visino ch’io fo breccia nel tuo petto. Non è cosa sorprendente; son galante, son sergente; non v’ha bella che resista alla vista d’un cimiero; cede a Marte iddio guerriero, fin la madre dell’amor.Adina (È modesto!)Giannetta e Coro (Sì, davvero!)Nemorino (Essa ride… Oh, mio dolor!)Belcore Or se m’ami, com’io t’amo, che più tardi a render l’armi? Idol mio, capitoliamo: in qual dì vuoi tu sposarmi? Adina Nemorino Belcore |
| Adina Vedete di quest’uomini, vedete un po’ la boria! Già cantano vittoria innanzi di pugnar. Non è, non è sì facile Adina a conquistar.Nemorino (Un po’ del suo coraggio amor mi desse almeno! Direi siccome io peno, pietà potrei trovar. Ma sono troppo timido, ma non poss’io parlar.)Giannetta e Coro (Davver saria da ridere se Adina ci cascasse, se tutti vendicasse codesto militar! Sì sì; ma è volpe vecchia, e a lei non si può far.)Belcore Intanto, o mia ragazza, occuperò la piazza. Alcuni istanti concedi a’ miei guerrieri al coperto posar.Adina Ben volentieri. Mi chiamo fortunata di potervi offerir una bottiglia. Belcore Adina Tutti |
| Scena terza Nemorino e Adina. Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino |
| Adina Bella richiesta! Chiedi all’aura lusinghiera perché vola senza posa or sul giglio, or sulla rosa, or sul prato, or sul ruscel: ti dirà che è in lei natura l’esser mobile e infedel.Nemorino Dunque io deggio?…Adina All’amor mio rinunziar, fuggir da me.Nemorino Cara Adina!… Non poss’io.Adina Tu nol puoi? Perché? Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino |
| Adina Per guarir da tal pazzia, ché è pazzia l’amor costante, dèi seguir l’usanza mia, ogni dì cambiar d’amante. Come chiodo scaccia chiodo, così amor discaccia amor. In tal guisa io rido e godo, (anche: io me la godo) in tal guisa ho sciolto il cor.Nemorino Ah! te sola io vedo, io sento giorno e notte e in ogni oggetto: d’obbliarti in vano io tento, il tuo viso ho sculto in petto… col cambiarsi qual tu fai, può cambiarsi ogn’altro amor. Ma non può, non può giammai il primero uscir dal cor. (partono) |
| Scena quarta Piazza nel villaggio. Osteria della Pernice da un lato. Paesani, che vanno e vengono occupati in vane faccende. Odesi un suono di tromba: escono dalle case le donne con curiosità: vengono quindi gli uomini, ecc. ecc. Donne Uomini Donne Uomini Tutti |
| Scena quinta Il dottore Dulcamara in piedi sopra un carro dorato, avendo in mano carte e bottiglie. Dietro ad esso un servitore, che suona la tromba. Tutti i paesani lo circondano.Dulcamara Udite, udite, o rustici attenti non fiatate. Io già suppongo e immagino che al par di me sappiate ch’io sono quel gran medico, dottore enciclopedico chiamato Dulcamara, la cui virtù preclara e i portenti infiniti son noti in tutto il mondo… e in altri siti. Benefattor degli uomini, riparator dei mali, in pochi giorni io sgombero io spazzo gli spedali, e la salute a vendere per tutto il mondo io vo. Compratela, compratela, per poco io ve la do. È questo l’odontalgico mirabile liquore, dei topi e delle cimici possente distruttore, i cui certificati autentici, bollati toccar vedere e leggere a ciaschedun farò. Per questo mio specifico, simpatico mirifico, un uom, settuagenario e valetudinario, nonno di dieci bamboli ancora diventò. Per questo Tocca e sana in breve settimana più d’un afflitto giovine di piangere cessò. O voi, matrone rigide, ringiovanir bramate? Le vostre rughe incomode con esso cancellate. Volete voi, donzelle, ben liscia aver la pelle? Voi, giovani galanti, per sempre avere amanti? Comprate il mio specifico, per poco io ve lo do. Ei move i paralitici, |
| spedisce gli apopletici, gli asmatici, gli asfitici, gl’isterici, i diabetici, guarisce timpanitidi, e scrofole e rachitidi, e fino il mal di fegato, che in moda diventò. Comprate il mio specifico, per poco io ve lo do. L’ho portato per la posta da lontano mille miglia mi direte: quanto costa? quanto vale la bottiglia? Cento scudi?… Trenta?… Venti? No… nessuno si sgomenti. Per provarvi il mio contento di sì amico accoglimento, io vi voglio, o buona gente, uno scudo regalar.Coro Uno scudo! Veramente? Più brav’uom non si può dar. |
| Dulcamara Ecco qua: così stupendo, sì balsamico elisire tutta Europa sa ch’io vendo niente men di dieci lire: ma siccome è pur palese ch’io son nato nel paese, per tre lire a voi lo cedo, sol tre lire a voi richiedo: così chiaro è come il sole, che a ciascuno, che lo vuole, uno scudo bello e netto in saccoccia io faccio entrar. Ah! di patria il dolce affetto gran miracoli può far.Coro È verissimo: porgete. Oh! il brav’uom, dottor, che siete! Noi ci abbiam del vostro arrivo lungamente a ricordar. |
| Scena sesta Nemorino e detti. Nemorino Dulcamara Nemorino Dulcamara Nemorino Dulcamara Nemorino Dulcamara Nemorino Dulcamara |
| Nemorino E qual prezzo ne volete?Dulcamara Poco… assai… cioè… secondo..Nemorino Un zecchin… null’altro ho qua…Dulcamara È la somma che ci va.Nemorino Ah! prendetelo, dottore. Dulcamara Nemorino Dulcamara |
| Nemorino Ehi!… dottore… un momentino… In qual modo usar si puote?Dulcamara Con riguardo, pian, pianino la bottiglia un po’ si scote… Poi si stura… ma, si bada che il vapor non se ne vada. Quindi al labbro lo avvicini, e lo bevi a centellini, e l’effetto sorprendente non ne tardi a conseguir.Nemorino Sul momento?Dulcamara A dire il vero, necessario è un giorno intero. (Tanto tempo è sufficiente per cavarmela e fuggir.)Nemorino E il sapore?… Dulcamara Nemorino |
| Dulcamara (Nel paese che ho girato più d’un gonzo ho ritrovato, ma un eguale in verità non ve n’è, non se ne dà.) Giovinotto! Ehi, ehi!Nemorino Signore?Dulcamara Sovra ciò… silenzio… sai? Oggidì spacciar l’amore è un affar geloso assai: impacciar se ne potria un tantin l’autorità.Nemorino Ve ne do la fede mia: nanche un’anima il saprà.Dulcamara Va, mortale avventurato; un tesoro io t’ho donato: tutto il sesso femminino te doman sospirerà. (Ma doman di buon mattino ben lontan sarò di qua.) Nemorino |
| Scena settima Nemorino. Nemorino |
| Scena ottava Adina e detto.Adina (Chi è quel matto? Traveggo, o è Nemorino? Così allegro! E perché?)Nemorino Diamine! È dessa… (si alza per correre a lei, ma si arresta e siede di nuovo) (Ma no… non ci appressiam. De’ miei sospiri non si stanchi per or. Tant’è… domani adorar mi dovrà quel cor spietato.)Adina (Non mi guarda neppur! Com’è cambiato!)Nemorino La ra, la ra, la lera! La ra, la ra, la ra. Adina Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino Adina |
| La lezion ti giova. Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino Adina |
| Scena nona Belcore di dentro, indi in iscena e detti. Belcore Adina Nemorino Belcore Adina Belcore Adina Belcore Adina Belcore Nemorino |
| Belcore Favella, o mio bell’angelo; quando ci sposeremo?Adina Prestissimo.Nemorino (Che sento!)Belcore Ma quando?Adina (guardando Nemorino) Fra sei dì. Belcore Nemorino Belcore Adina Nemorino |
| Scena decima Suono di tamburo: esce Giannetta colle contadine, indi accorrono i soldati di Belcore.Giannetta Signor sergente, signor sergente, di voi richiede la vostra gente.Belcore Son qua! Che è stato? Perché tal fretta?Soldato Son due minuti che una staffetta non so qual ordine per voi recò.Belcore (leggendo) Il capitano… Ah! Ah! va bene. Su, camerati: partir conviene. Cori Belcore Cori Nemorino Belcore Cori Belcore |
| Nemorino (Si sì, domani ne udrai la nova.)Adina Di mia costanza ti darò prova: la mia promessa rammenterò.Nemorino (Si sì, domani te lo dirò.)Belcore Se a mantenerla tu sei disposta, ché non anticipi? Che mai ti costa? Fin da quest’oggi non puoi sposarmi?Nemorino (Fin da quest’oggi!) Adina Nemorino Adina Nemorino Belcore Nemorino |
| Belcore Il ciel ringrazia, o babbuino, ché matto, o preso tu sei dal vino. Ti avrei strozzato, ridotto in brani se in questo istante tu fossi in te. In fin ch’io tengo a fren le mani, va via, buffone, ti ascondi a me.Adina Lo compatite, egli è un ragazzo: un malaccorto, un mezzo pazzo: si è fitto in capo ch’io debba amarlo, perch’ei delira d’amor per me. (Vo’ vendicarmi, vo’ tormentarlo, vo’ che pentito mi cada al piè.)Giannetta Vedete un poco quel semplicione!Cori Ha pur la strana presunzione: ei pensa farla ad un sergente, a un uom di mondo, cui par non è. Oh! sì, per Bacco, è veramente la bella Adina boccon per te!Adina (con risoluzione) Andiamo, Belcore, si avverta il notaro. Nemorino Giannetta e Cori Adina Belcore |
| Giannetta e Cori Un ballo! Un banchetto! Chi può ricusar?Adina, Belcore, Giannetta e Cori Fra lieti concenti gioconda brigata, vogliamo contenti passar la giornata: presente alla festa amore verrà.(Ei perde la testa: da rider mi fa.)Nemorino Mi sprezza il sergente, mi burla l’ingrata, zimbello alla gente mi fa la spietata. L’oppresso mio core più speme non ha. Dottore! Dottore! Soccorso! Pietà. Adina dà la mano a Belcore e si avvia con esso. Raddoppiano le smanie di Nemorino; gli astanti lo dileggiano. |
ACT II
| Interno della fattoria d’Adina. Scena prima Da un lato tavola apparecchiata a cui sono seduti Adina, Belcore, Dulcamara, e Giannetta. Gli abitanti del villaggio in piedi bevendo e cantando. Di contro i sonatori del reggimento, montati sopra una specie d’orchestra, sonando le trombe. |
| Coro Cantiamo, facciam brindisi a sposi così amabili. Per lor sian lunghi e stabili i giorni del piacer.Belcore Per me l’amore e il vino due numi ognor saranno. Compensan d’ogni affanno la donna ed il bicchier.Adina (Ci fosse Nemorino! Me lo vorrei goder.)Coro Cantiamo, facciam brindisi a sposi così amabili per lor sian lunghi e stabili i giorni del piacer.Dulcamara Poiché cantar vi alletta, uditemi, signori: ho qua una canzonetta, di fresco data fuori, vivace graziosa, che gusto vi può dar, purché la bella sposa mi voglia secondar. |
| Tutti Sì si, I’avremo cara; dev’esser cosa rara se il grande Dulcamara è giunta a contentar.Dulcamara (cava di saccoccia alcuni libretti, e ne dà uno ad Adina.) «La Nina gondoliera, e il senator Tredenti, barcaruola a due voci.» Attenti.Tutti Attenti.Dulcamara Io son ricco, e tu sei bella, io ducati, e vezzi hai tu: perché a me sarai rubella? Nina mia! Che vuoi di più?Adina Quale onore! un senatore me d’amore supplicar! Ma, modesta gondoliera, un par mio mi vuo’ sposar. Dulcamara Adina Dulcamara |
| Adina Quale onore! Un senatore me d’amore supplicar! Ma Zanetto è giovinetto; ei mi piace, e il vo’ sposar.Dulcamara Idol mio, non più rigor; fa felice un senator.Adina Eccellenza! Troppo onor; io non merto un senator.Tutti Bravo, bravo, Dulcamara! La canzone è cosa rara. Sceglier meglio non può certo il più esperto cantator.Dulcamara Il dottore Dulcamara in ogni arte è professor. Si presenta un notaro. Belcore Tutti Dulcamara Adina Belcore |
| Adina Non è niente. (S’egli non è presente compita non mi par la mia vendetta.)Belcore Andiamo a segnar l’atto: il tempo affretta.Tutti Cantiamo ancora un brindisi a sposi così amabili: per lor sian lunghi e stabili i giorni del piacer. Partono tutti: Dulcamara ritorna indietro, e si rimette a tavola. |
| Scena seconda Dulcamara, Nemorino. Dulcamara Nemorino Dulcamara Nemorino Dulcamara Nemorino Dulcamara Nemorino |
| Dulcamara Da tutte: io tel prometto. Se anticipar l’effetto dell’elisir tu vuoi, bevine tosto un’altra dose. (Io parto fra mezz’ora.)Nemorino Caro dottor, una bottiglia ancora.Dulcamara Ben volentier. Mi piace giovare a’ bisognosi. Hai tu danaro?Nemorino Ah! non ne ho più.Dulcamara Mio caro la cosa cambia aspetto. A me verrai subito che ne avrai. Vieni a trovarmi qui, presso alla Pernice: ci hai tempo un quarto d’ora. > Partono. |
| Scena terza Nemorino, indi Belcore. Nemorino Belcore Nemorino Belcore Nemorino Belcore Nemorino Belcore Nemorino Belcore Nemorino |
| Belcore E coi contanti, gloria e onore al reggimento.Nemorino Ah! non è l’ambizione, che seduce questo cor.Belcore Se è l’amore, in guarnigione non ti può mancar l’amor.Nemorino (Ai perigli della guerra io so ben che esposto sono: che doman la patria terra, zio, congiunti, ahimè! abbandono. Ma so pur che, fuor di questa, altra strada a me non resta per poter del cor d’Adina un sol giorno trionfar. Ah! chi un giorno ottiene Adina… fin la vita può lasciar.)Belcore Del tamburo al suon vivace, tra le file e le bandiere, aggirarsi amor si piace con le vispe vivandiere: sempre lieto, sempre gaio ha di belle un centinaio. Di costanza non s’annoia, non si perde a sospirar. Credi a me: la vera gioia accompagna il militar. Nemorino Belcore |
| Nemorino Ebben vada. Li prepara.Belcore Ma la carta che tu vedi pria di tutto dêi segnar. Qua una croce. Nemorino segna rapidamente e prende la borsa.Nemorino (Dulcamara volo tosto a ricercar.)Belcore Qua la mano, giovinotto, dell’acquisto mi consolo: in complesso, sopra e sotto tu mi sembri un buon figliuolo, sarai presto caporale, se me prendi ad esemplar. (Ho ingaggiato il mio rivale: anche questa è da contar.)Nemorino Ah! non sai chi m’ha ridotto a tal passo, a tal partito: tu non sai qual cor sta sotto a quest’umile vestito; quel che a me tal somma vale non potresti immaginar. (Ah! non v’ha tesoro eguale, se riesce a farmi amar.) (partono) |
| Scena quarta Piazza nel villaggio come nell’Atto primo. Giannetta e paesane. Coro Giannetta Coro Giannetta Coro Giannetta Coro Giannetta Coro Tutte |
| Scena quinta Nemorino e dette. Nemorino Coro Nemorino Giannetta e Coro Nemorino Coro Nemorino Giannetta e Coro Nemorino |
| Scena sesta Adina e Dulcamara entrano da varie parti, si fermano in disparte meravigliati a veder Nemorino corteggiato dalle contadine. Nemorino Adina e Dulcamara Nemorino Adina Dulcamara Giannetta e Coro Adina Giannetta e Coro |
| Nemorino Non ho parole a esprimere il giubilo ch’io provo; se tutte, tutte m’amano dev’essa amarmi ancor, ah! che giubilo!Dulcamara Io cado dalle nuvole, il caso è strano e nuovo; sarei d’un filtro magico davvero possessor?Giannetta (a Nemorino) Qui presso all’ombra aperto è il ballo. Voi pur verrete?Nemorino Oh! senza fallo.Coro E ballerete? Giannetta Nemorino Coro Nemorino Giannetta Coro Giannetta |
| Coro Anch’io. Anch’io.Giannetta (strappandolo di mano dalle altre) Venite.Nemorino Piano.Coro (strappandolo) Scegliete .Nemorino (a Giannetta) Adesso. Tu per la prima, poi te, poi te. Dulcamara Adina Nemorino Dulcamara |
| Adina A me t’appressa. Belcor m’ha detto che, lusingato da pochi scudi, ti fai soldato.Giannetta e Coro Soldato! oh! diamine!Adina Tu fai gran fallo: su tale oggetto, parlar ti vo’Nemorino Parlate pure, parlate pure.Giannetta e Coro Al ballo, al ballo! Nemorino Dulcamara Adina Nemorino Giannetta e Coro Adina |
| Nemorino (fra sé) Io già m’immagino che cosa brami. Già senti il farmaco, di cor già m’ami; le smanie, i palpiti di core amante, un solo istante tu dêi provar.Adina (fra sé) Oh, come rapido fu il cambiamento; dispetto insolito in cor ne sento. O amor, ti vendichi di mia freddezza; chi mi disprezza m’è forza amar.Dulcamara Sì, tutte l’amano: oh, meraviglia! Cara, carissima la mia bottiglia! Già mille piovono zecchin di peso: comincio un Creso a diventar.Giannetta e Coro Di tutti gli uomini del suo villaggio costei s’imagina d’aver omaggio. Ma questo giovane sarà, lo giuro, un osso duro da rosicar. (Nemorino parte con Giannetta e le contadine) |
| Adina Come sen va contento!Dulcamara La lode è mia.Adina Vostra, o dottor?Dulcamara Sì, tutta. La gioia è al mio comando: io distillo il piacer, l’amor lambicco come l’acqua di rose, e ciò che adesso vi fa maravigliar nel giovinotto. Tutto portento egli è del mio decotto.Adina Pazzie! Dulcamara Adina Dulcamara Adina Dulcamara Adina |
| Dulcamara Languiva, sospirava senz’ombra di speranza. E, per avere una goccia di farmaco incantato, vendé la libertà, si fe’ soldato.Adina (Quanto amore! Ed io, spietata, tormentai sì nobil cor!)Dulcamara (Essa pure è innamorata: ha bisogno del liquor.)Adina Dunque… adesso… è Nemorino in amor sì fortunato!Dulcamara Tutto il sesso femminino è pel giovine impazzato. Adina Dulcamara Adina Dulcamara Adina |
| Dulcamara Su la testa, o schizzinosa! Se tu vuoi, ci ho la ricetta che il tuo mal guarir potrà.Adina Ah! dottor, sarà perfetta, ma per me virtù non ha.Dulcamara Vuoi vederti mille amanti spasimar, languire al piede?Adina Non saprei che far di tanti: il mio core un sol ne chiede.Dulcamara Render vuoi gelose, pazze donne, vedove, ragazze? Adina Dulcamara Adina Dulcamara Adina Dulcamara Adina Dulcamara |
| Adina Io rispetto l’elisire, ma per me ve n’ha un maggiore: Nemorin, lasciata ogni altra, tutto mio, sol mio sarà.Dulcamara (Ahi! dottore, è troppo scaltra: più di te costei ne sa.) Adina Una tenera occhiatina, un sorriso, una carezza, vincer può chi più si ostina, ammollir chi più ci sprezza. Ne ho veduti tanti e tanti, presi cotti, spasimanti, che nemmanco Nemorino non potrà da me fuggir. La ricetta è il mio visino, in quest’occhi è l’elisir.Dulcamara Sì lo vedo, o bricconcella, ne sai più dell’arte mia: questa bocca così bella è d’amor la spezieria: hai lambicco ed hai fornello caldo più d’un Mongibello per filtrar l’amor che vuoi, per bruciare e incenerir. Ah! vorrei cambiar coi tuoi i miei vasi d’elisir. (partono) |
| Scena settima Nemorino.Nemorino Una furtiva lagrima negli occhi suoi spuntò… quelle festose giovani invidiar sembrò… Che più cercando io vo? M’ama, lo vedo. Un solo istante i palpiti del suo bel cor sentir!.. Co’ suoi sospir confondere per poco i miei sospir!… Cielo, si può morir; di più non chiedo. Eccola… Oh! qual le accresce beltà l’amor nascente! A far l’indifferentesi seguiti così finché non viene ella a spiegarsi. |
| Scena ottava Adina e Nemorino.Adina Nemorino!… Ebbene!Nemorino Non so più dove io sia: giovani e vecchie, belle e brutte mi voglion per marito.Adina E tu?Nemorino A verun partito Appigliarmi non posso: attendo ancora… La mia felicità… (Che è pur vicina.) Adina Nemorino Adina Nemorino Adina Nemorino |
| Adina Prendi; per me sei libero: resta nel suol natio, non v’ha destin sì rio che non si cangi un dì. (gli porge il contratto) Qui, dove tutti t’amano, saggio, amoroso, onesto, sempre scontento e mesto no, non sarai così.Nemorino (Or or si spiega.)Adina Addio.Nemorino Che! Mi lasciate?Adina Io… sì. Nemorino Adina Nemorino |
| Adina Ah! fu con te verace se presti fede al cor. Sappilo alfine, ah! sappilo: tu mi sei caro, e t’amo: quanto ti féi già misero, farti felice io bramo: il mio rigor dimentica, ti giuro eterno amor.Nemorino Oh, gioia inesprimibile! Non m’ingannò il dottor. (Nemorino si getta ai piedi di Adina) |
| Scena ultima Belcore con soldati e detti: indi Dulcamara con tutto il villaggio.Belcore Alto!… Fronte!… Che vedo? Al mio rivale l’armi presento!Adina Ella è così, Belcore; e convien darsi pace ad ogni patto. Egli è mio sposo: quel che è fatto…Belcore È fatto. Tientelo pur, briccona. Peggio per te. Pieno di donne è il mondo: e mille e mille ne otterrà Belcore.Dulcamara Ve le darà questo elisir d’amore. Nemorino Tutti Dulcamara Adina e Nemorino Giannetta e Donne Dulcamara |
| Coro Oh! il gran liquore!Dulcamara Ei corregge ogni difetto ogni vizio di natura. Ei fornisce di belletto la più brutta creatura: camminar ei fa le rozze, schiaccia gobbe, appiana bozze, ogni incomodo tumore copre sì che più non è…Coro Qua, dottore… a me, dottore… un vasetto… due… tre. In questo mentre è giunta in iscena la carrozza di Dulcamara. Egli vi sale: tutti lo circondano.Dulcamara Prediletti dalle stelle, io vi lascio un gran tesoro. Tutto è in lui; salute e belle, allegria, fortuna ed oro, Rinverdite, rifiorite, impinguate ed arricchite: dell’amico Dulcamara ei vi faccia ricordar.Coro Viva il grande Dulcamara, dei dottori la Fenice! Nemorino Adina Belcore Adina |
| che s’invola dal pensier la memoria del dolor. Fortunati affanni miei, maledirvi il cor non sa: senza voi, no non godrei così gran felicità.Coro Or beata appien tu sei nella tua tranquillità. Viva il grande Dulcamara, la Fenice dei dottori: con salute, con tesori possa presto a noi tornar. |
| libretto by Felice Romani |
Reproduced with express permission from http://www.murashev.com/opera/
Peter Lutz, opera-inside, the online opera guide to Elisir d’amore by Gaetano Donizetti
This post is also available in: German




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