La guida online all’opera dell’Aria O PATRIA MIA di Verdi

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L’Aria – Sinossi e sfondo

O Patria mia è un’aria malinconica cantata nell’atmosfera di una notte di luna piena sul Nilo. L’inizio deve essere tenuto in uno stato d’animo cupo, perché Aida teme di non rivedere mai più la sua patria. Si risveglia lentamente da questo stato d’animo fino a “l’ultimo addio”. Una cantilena nostalgica di oboe introduce il tema della sua patria. Sentiamo un passaggio in pianissimo fino a quando i suoni letteralmente soffocano. Vengono evocate immagini della sua patria. La disperazione si manifesta nelle molte ripetizioni del “mai più”. In “che un di promesso” la voce si fa più intensa e il successivo O patria è accompagnato da un intenso suono orchestrale. Infine, con “non ti vedo” viene ripreso lo stato d’animo dell’inizio, questa volta con meravigliosi acuti e di nuovo accompagnato dall’oboe. E l’aria si conclude con un delicato e bellissimo do alto pianissimo.

O patria mia – il testo

Qui Radamès verrà!… Che vorrà dire?
Io tremo… Ah! se tu vieni
A recarmi, o crudel, l’ultimo addio,
Del Nilo i cupi vortici
Mi daran tomba… e pace forse, e oblio.

O patria mia, mai più ti revedrò!
O cieli azzurri, o dolci aure native,
Dove sereno il nio mattin brillò,
O verdi colli, o profumate rive,
O patria mia, mai più ti revedrò!
O fresche valli, o queto asil beato,
Che un dì promesso dall’amor mi fu;
O che d’amore il sogno è dileguato,
O patria mia, non ti vedrò mai più!

Oh patria mia, non ti vedrò mai più!
Oh cieli azzurri, oh soffici brezze native,
dove la luce della mia giovinezza brillava in tranquillità;
oh verdi colline, rive profumate,
oh patria mia, non ti vedrò mai più!

Oh fresche valli, oh benedetto, tranquillo rifugio
che un tempo mi fu promesso dall’amore;
ora che il sogno d’amore è svanito,
oh mia patria, non ti rivedrò mai più!

Scritto per un “soprano drammatico”

Il ruolo di Aida è scritto per un soprano drammatico. Il soprano drammatico deve avere una voce forte e voluminosa. La richiesta di creatività vocale è alta, ed è per questo che questi ruoli sono solitamente affidati a cantanti vocalmente maturi ed esperti. Il ruolo richiede un’alta capacità di resistenza e di sopportazione del cantante.

Famose interpretazioni di O patria mia

Chi è stata la migliore Aida?
Questa domanda ha mosso le menti per molto tempo. Era la Callas, Leontyne Price o la Tebaldi?

Il ruolo di Aida è difficile da cantare. Aida ha un’alta presenza scenica con lunghe esecuzioni, che richiede molta resistenza per affrontare le molte parti difficili, come il do alto esposto nella bellissima aria “O patria”.

Chi era la migliore Aida? Negli anni ’50 l’opera è stata registrata tre volte magnificamente con questi tre grandi soprani. Molti votano per Leontyne Price, che fu descritta dal noto critico John Steane come “il miglior soprano verdiano del secolo”. Ascoltate le due rivali Callas e Price in “O patria mia” e formatevi una vostra opinione.

Cominciamo con Leontyne Price Fischer descrive la sua voce come segue: “Come attrice sul palcoscenico, Leontyne Price è rimasta cliché nei gesti dei vecchi tempi dell’opera. La cosa in cui era grande era il suo fenomenale materiale vocale e il suo uso artistico. Il suono gutturale spesso descritto delle cantanti afroamericane non si trovava nella sua voce, ma possedeva quello che la lingua inglese chiama “smoky”. Cantava con due colori di voce chiaramente separati: La gamma media straordinariamente rigogliosa e la gamma profonda, che ricorda un contralto, avevano quel carattere fumoso, la gamma alta fluente suonava luminosa e chiara, e rimaneva non sforzata fino alle regioni più alte”. (Fischer, Grosse Stimmen).

O patria mia (1) – Prezzo

Come confronto sentiamo come Legge e Kesting descrivono la voce di Maria Callas: “Maria Callas possedeva la conditio sine qua non per una grande carriera, cioè il timbro immediatamente riconoscibile. La voce era voluminosa e negli anni migliori aveva una gamma di quasi tre ottave, anche se l’altezza massima non era sempre assicurata e la profondità… non aveva la forza di tenere le note. La qualità del suono era lussuosa, l’abilità tecnica fenomenale. La Callas aveva in realtà tre voci, che poteva colorare a suo piacimento: All’inizio un alto soprano di coloratura, ampio e agile, luminoso e brillante, ma anche, se voleva, torbido e opaco. Anche con le fioriture più intricate non aveva problemi musicali o tecnici da superare. Le sue corse cromatiche, soprattutto in basso, scivolavano senza intoppi… Il centro della voce era scuro e leggermente sfumato. Era il suo registro più espressivo in cui poteva trasudare il legato più fluido. Qui produce il suo suono unico e molto personale, a volte come se cantasse in una bottiglia”.

O patria (2) – Callas

Nel 2017 Anna Netrebko ha debuttato nel ruolo di Aida. Le recensioni di Salisburgo e New York sono state eccellenti.

O patria (3) – Netrebko

Gli aficionados delle vecchie registrazioni troveranno una delizia nella terza registrazione con Giannina Arangi-Lombardi, una cantante dell’età dell’oro Ascoltate come la sua voce scivola verso il do alto (4:45), incomparabile.

O patria mia (4) – Arangi-Lombardi

e un’altra interpretazione di Angela Gheorghiu

O patria mia (5) – Gheorghiu

Peter Lutz, opera-inside, la guida online all’opera O PATRIA MIA dall’opera Aida

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